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Febbraio 2016

Regata degli Isolotti: un nuovo progetto salato

Lo ammettiamo, abbiamo un debole per il salmastro e per le regate d’altura. Ma probabilmente ve n’eravate già accorti

Lo ammettiamo, abbiamo un debole per il salmastro e per le regate d’altura. Ma probabilmente ve n’eravate già accorti leggendo il post sulla 151Miglia.
Al di là degli spunti evocativi che inevitabilmente il mare ci offre, lavorando per 151 Miglia si è schiuso davanti a noi un mondo meraviglioso fatto di nodi con nomi strani e personaggi insoliti. Questo mondo ci ha stregato e conquistato.
Per cui, quando Miranda qualche mese fa entrò in ufficio dicendo “Abbiamo la Regata degli Isolotti!” poco importava che da buone neofite dell’argomento non sapessimo di quale competizione stesse parlando. Ci bastava che nel nome ci fosse la parola regata: avevamo un altro progetto “di mare”.
Poco più di 100 miglia per una classica organizzata in collaborazione tra Yacht Club Italiano e Yacht Club Livorno e in programma dal 27 al 29 maggio. Molto in voga già negli anni ’70 questa competizione rientra a far parte del calendario del circuito d’altura dell’alto Tirreno assieme a 151Miglia Trofeo Celadrin e Giraglia Rolex Cup.
Una rotta avvincente che si svolge per una prima parte in notturna e che gode del fascino di avere proprio quelle prime 45 miglia praticamente in mare aperto, senza il riparo della Corsica.
Immagina la luna che si mette a giocare con le onde e crea un gioco di luci mozzafiato, i profumi del salmastro che ispirano i racconti più intimi di un equipaggio fatto di amici, l’adrenalina della competizione… perché quasi mai si regata per partecipare.
Partenza da Genova nel tardo pomeriggio di venerdì 27 maggio dopo un briefing tecnico e un un aperitivo di buon augurio allo Yacht Club Italiano. Prua verso est,  in direzione della misteriosa Isola del Tino per poi prendere il largo verso l’ultima isola-carcere italiana, la Gorgona, e fare infine rotta su Livorno.
Eccola. La Regata degli Isolotti inizia a prendere forma, assume personalità, trova i suoi colori, definisce lo stile a partire da tutto ciò che porta con sé silenziosamente da sempre.
Dopo esserci entusiasmate sulla storia di questa regata che con un’ondata fragorosa si è fatta spazio durante il nostro brainstorming “caccia concept” siamo passate all’operatività:
design del logo e studio del font, una bella storia ha bisogno anche di una bella scrittura,
sito e social: ad ogni progetto dedichiamo un degno contenitore
produzione dei contenuti e diffusione social: a che serve un bel sito se nessuno lo utilizza?
pianificazione media e organizzazione della conferenza stampa: perché tutti devono sapere che il 27 maggio non si parlerà d’altro
Ma alla fine, che storia c’è dentro la regata degli isolotti?
Scopritelo qui: isolotti.com

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