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Settembre 2015

Il Social Media Marketing e le relazioni da bottega: un cerchio che si chiude

Sottotitolo non presente

“La guerra è finita, ora è tempo di dedicarsi al giardinaggio”: ecco come Daina MiddletonHead of Global Business Marketing per Twitter, qualche tempo fa in un’intervista ha descritto il marketing di oggi.
Facciamo un passo indietro.
Chiunque abbia letto qualcosa di marketing e comunicazione sa che la sua evoluzione è strettamente correlata a quella dei mezzi di informazione. La sociologia dei media ci insegna infatti che la trasmissione delle informazioni ha seguito uno sviluppo preciso:
uno a uno: con il passa parola le relazioni tra persone sono fondamentali;
uno a molti: con l’avvento di radio e TV le informazioni vengono indirizzate a una massa pressoché indefinita di persone;
molti a molti: internet ha dato a tutti (quelli dotati di connessione) la possibilità di parlare a… tutti, si pensi all’esplosione della blogosfera e a quella successiva dei social network.
Passo avanti.
Oggi fare marketing significa avere a disposizione una serie infinita di strumenti che ci portano a interfacciarci direttamente con il consumatore finale, a instaurare una relazione con lui e a rispondergli  qualora vengano tradite le sue aspettative o le promesse che gli abbiamo fatto.
E’ qui che il cerchio si chiude intorno alla bottega dove le relazioni regnano sovrane e dove torna ad avere enorme valore la trasmissione uno a uno, il fidarsi di quello che le altre persone dicono di quel prodotto/servizio. Ed è qui Daina Middleton affonda il colpo a suon di pollice verde: anche il linguaggio del marketing sta cambiando ed è molto più vicino alla cura che si può avere per un tappeto erboso piuttosto che a un conflitto.

Oggi chi fa marketing ha come obiettivo quello di creare relazioni: pacifiche, paritarie, proattive, prosperose.
L’obiettivo non è più quello di “colpire” a suon di claim qualcuno, di acciuffare dei consumatori, di identificare un target – altro termine tipico del mondo bellico – bensì quello di instaurare relazioni, di coinvolgere le persone e creare un ecosistema del quale fare parte.

Le relazioni sono i nostri semi da piantare, hanno bisogno di tanta acqua, costanza, attenzione e cura perché possano crescere. Con le relazioni si crea un ecosistema di cui far parte, da sostenere senza controllare, un ecosistema di cui prendersi cura senza recintare.

Se l’ecosistema è valido gli abitanti arriveranno e lo popoleranno per noi.

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